27 Maggio 2020
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"CLASSICISSIMA D´EPOCA 2017"

09-03-2017 12:57 - Varazze
Locandina Milano-Sanremo
Il dott. Carlo Delfino, noto giornalista e scrittore di ciclismo, Socio UNVS della Sezione "V. Badano - E. Botta" di Varazze, è tra gli organizzatori di questa "Classicissima"


Nova Unione Velocipedistica Italiana a.s.d.
via Villagrande 76/2, 17019 Varazze (SV)
www.novauvi.it – info@novauvi.it
Cod.Fisc. 92107540095

"CLASSICISSIMA D´EPOCA 2017"

Dimentichiamoci pure il vertice del pedale mondiale che si ritroverà sabato 18 marzo per contendersi la prima grande "classica" di stagione. La Milano-Sanremo che andrà raccontata è quella in modalità retrò interpretata da una cinquantina di compìti e coraggiosi ciclostorici che inforcheranno le loro biciclette (costruite prima del 1930) sfidando fatica, freddo e soprattutto buio per affrontare i 290 chilometri della Classicissima, d´epoca, appunto. Organizzata dalla Nova Unione Velocipedistica Italiana di Varazze con il contributo dell´Amministrazione Comunale di Assago e di GESCO Alassio, vedrà la partenza alle ore 0,00 di sabato 18. Poco più di 20 all´ora la velocità media, pedalando su pezzi d´antiquariato con la ruota fissa, pedali con gabbietta, fili dei freni che escono dalle leve e corrono a vista attorno al telaio (c´è anche qualche freno a tampone per la verità...), paraspruzzi, oliatore fissato sul tubo verticale del telaio. Sostengono i partecipanti, già 40 gli iscritti: "Contrariamente a quelle conservate nei musei e inutilizzabili, le nostre biciclette sono VIVE, le possiamo montare e facendo girare i pedali riusciamo a fare 300 chilometri". Masochismo puro? Fatica omerica? Forse. I protagonisti confessano tuttavia anche di sentirsi "forzati della strada", come ai primi leggendari Giri d´Italia. Insomma, parlando di ciclismo d´epoca i nostri eroi ne saranno i testimonial più veri. La loro Milano-Sanremo "Classicissima d´Epoca" (arrivata alla quinta edizione) comincerà con il ritrovo in centro Milano. Persino le procedure burocratiche della corsa d´epoca si svolgeranno rigorosamente secondo i riti di una volta, a cominciare dalla "punzonatura", eseguita con tanto di tenaglia e piombini a fidelizzare il telaio in modo da scongiurare cambi non autorizzati. E il foglio-firma, con pennini e calamai, a suggellare i numeri di gara e le presenze, da riproporre ai punti di controllo previsti sul percorso. La partenza vera e propria dal Castello visconteo di Binasco, in piena notte, con starter, ironia della sorte, un pistard, Marino Vigna oro olimpico a Roma 1960, ma anche sprinter vincente al Giro. Ospite fisso il freddo. Compagno di pedalate sarà la fame, il buio e qualche rara vettura di nottambuli. Le strade di oggi sono biliardi, rispetto a quelle di Girardengo solcate da rotaie di fango che imprigionavano le ruote, col "routier" che doveva saltare da una parte all´altra come un tarantolato. Nessuno ha nostalgia di quella viabilità precaria ma c´è il desiderio di scoprire sensazioni perdute, di sfiancarsi, di affrontare difficoltà fuori dal tempo. I 50 eroici lasceranno la città meneghina coi copertoni a tracolla, le lampade a petrolio per vedere ed essere visti, si dilegueranno nella notte diretti al Turchino e poi verso il mare. Lo spirito del ritorno al passato non contemplerà avversari perché non ci sono rivali, ma compagni di sofferenza e soprattutto di passione. Passione da ricercare anche tra il pubblico nei paesi attraversati. "Si auspica una calorosa accoglienza da parte della popolazione. Cittadini, accorrete numerosi e partecipi"!!!": é scritto in calce alla locandina, anch´essa in stile retrò. E invece della calorosa accoglienza, l´anno scorso ecco una frana di proporzioni catastrofiche ad Arenzano, frana per fortuna caduta un´ora dopo il loro passaggio. Nulla comunque avrebbe potuto fermare gli eroici della Classicissima, neppure i ghiotti rifornimenti della Riviera (Valente e Capo Berta) che tuttavia hanno causato un po´ di ritardo alla tabella di marcia. Arrivo previsto, anche quest´anno alle ore 15,00 sotto lo striscione di Via Roma a Sanremo. Il giorno dopo, 19 marzo, nella sempre ospitale Alassio, ci sarà una kermesse tipo pista per dimostrare che chi fa 300 chilometri è in grado, poche ore dopo, di giocarsi il titolo di pistard in uno sprint all´ultimo sangue. Routier e sprinter: due facce della stessa medaglia. Questa medaglia si chiama PASSIONE.



Fonte: UNVS Varazze - Varazze
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