05 Agosto 2020
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EDUCAZIONE FISICA NELLA SCUOLA PRIMARIA

31-10-2013 14:57 - Genova
Presidente Coni Liguria
Comunicazione del Prof. Vittorio Ottonello
Presidente Coni Liguria

Genova, 25 ottobre 2013

Prot n°0352 VO/mrb

Ai Ministri dell'Istruzione Carrozza, dello Sport Delrio, della Sanità Lorenzin

Alla c.a. dell'On. Simone Valente

Sono il Presidente del Coni Liguria, frequentai l'ISEF a Bologna dal 1967 al 1970 e negli anni 68 - 69 partecipai a diverse manifestazioni locali e nazionali in cui si chiedeva, tra l'altro, l'insegnamento obbligatorio dell' Educazione Fisica nelle Scuole Primarie.
Nel 1978 mi recai a Roma in qualità di Presidente Regionale della FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi) e sottoposi l'urgente questione al Sottosegretario dell' allora Ministro Falcucci.
Sono passati 35 anni e non è cambiato pressoché nulla.
Nello stesso anno promossi l'istituzione dell' ISEF a Genova e ne divenni docente e Direttore Tecnico e terminai questa attività cinque anni or sono con analoghi incarichi presso il corso di laurea in Scienze Motorie.
Ho trascorso tutta la mia vita professionale nell'ambito dell' Educazione Fisica nella speranza che, prima o poi, ce l' avremmo fatta a vedere garantito questo diritto, sancito nella Carta Europea e attuato in tutte le altre nazioni europee.
Il Coni in questi sei decenni ha sempre supplito alla insensibilità dei vari Governi, Parlamenti e Ministri che si sono succeduti mediante attivazione di iniziative volte a promuovere l'acquisizione di sani stili di vita e di sviluppo delle potenzialità nei giovanissimi anche se, sostengo, non propriamente rientrante nei propri primari obiettivi.
Le varie educazioni ( linguistica, logico - matematica, artistica, musicale, fisica, ecc ) infatti competono alla scuola.
Nonostante ciò, a conferma della grande attenzione manifestata dal Coni nei confronti della prioritaria esigenza di formazione e sano sviluppo della nostra gioventù, nel 2010 il Coni promosse il Progetto di Alfabetizzazione Motoria in tutte le province italiane, con il coinvolgimento del 25% della popolazione scolastica primaria, con un forte investimento finanziario (7 milioni ) cui solo successivamente il MIUR intervenne con 2,5 milioni.
L'allora Presidente Coni, Giovanni Petrucci, ci disse che l'accordo prevedeva che nel giro di tre anni detto insegnamento sarebbe andato a regime in tutte le scuole primarie, con docenti diplomati ISEF o laureati in Scienze Motorie a carico del MIUR. Promessa da marinaio. Tutti sono ormai consapevoli, soprattutto nelle stanze di via Trastevere, del fondamentale ruolo svolto dalla corretta e continuata attività motoria, nel corso dell' età evolutiva, nella formazione della personalità con tutto ciò che ne consegue.
Non dobbiamo più convincere nessuno sugli innegabili vantaggi. E' ora di agire. E non si dica che mancano i finanziamenti. Qualcuno ha già proposto soluzioni in tal senso. E' solo questione di volontà politica. E non si propongano soluzioni in orario extracurriculare. Al pomeriggio, per fortuna, ci sono sempre state e continuano ad esserci le benemerite associazioni sportive che promuovono attività sportiva arrivando a coinvolgere il 66% degli undicenni. Manca l'educazione fisica che è un'altra cosa, ha altri obiettivi e altre esigenze.
Ma su questi temi metodologici non voglio intervenire perché anche in questo campo non è ammessa l'ignoranza.
Concludo concordando con quanto è già stato scritto da altri :

SE NON ORA QUANDO?


Il Presidente Coni Liguria
Vittorio Ottonello



Fonte: UNVS Genova

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