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Il calcio è poesia - Dio e Ronaldo... o Dio è Ronaldo?

04-01-2016 12:29 - La Spezia
Cristiano Ronaldo (foto The Guardian)
“La cosa mi sembrò strana, ma in alcuni paesi dell’Africa dove sono andato, molti pensavano che io fossi Dio e conoscevano più me di lui. E ciò mi imbarazzava”. Così Pelè un giorno rispose ad una domanda sull’Onnipotente, quello si presume vero, fatta da un giornalista. Un modo per spiegare chi fosse lui e chi fosse l’altro. Che intercede nel calcio come pochi, basta sentire ogni conferenza di uno che non è Pelè come Mario Situm, onesto talento del calcio.”Io gioco come vuole Dio e ringrazio lui, per ogni cosa faccio”. Una specie di coach. Pochi giorni fa però, con la solita sobrietà, Cristiano Ronaldo, un altro tipo di Dio, lui e l’altro evidentemente, l’ha spiegata diversamente, lasciando stare l’onnipotenza, le magie, le rovesciate, le invenzioni celesti ed i colpi di mano: "Ognuno può pensare quello che vuole, io vado a letto ogni giorno con una coscienza pulita e dormo bene. E certo non possiamo vivere con l´ossessione di ciò che gli altri pensano di noi, altrimenti non riusciremmo a vivere. Nemmeno Dio piace a tutti". Con l´abituale ´basso profilo´ Cristiano Ronaldo dà il buon anno a tutti e si dice ´orgoglioso´ della sua vita, tanto da scomodare paragoni temerari. Lo fa nell´intervista a ´Papel´, il magazine dello spagnolo ´el mundo´ in cui l´asso portoghese critica quanti lo attaccano e giudicano. "Quello che ho fatto nella mia vita - spiega - l´ho fatto perchè sono fatto così e non mi si può chiedere di cambiare; se mi si chiede di migliorare, lo accetto - aggiunge - ma cambiare è sempre un po´ complicato". CR7 dice di sapere che "c´è gente che mi vuole bene e gente che mi odia. Dicono che sono arrogante, presuntuoso o entrambe le cose, ma questo penso fa parte del mio successo. Sono fatto per essere il migliore", aggiunge con una buona dose di vanità, neanche Dio aveva osato onestamente. "Ci sono cose che mi vengono in modo naturale, senza alcuna programmazione, sono così perchè non mi piace perdere, anche se a volte mi dispiace".

ARMANDO NAPOLETANO


Fonte: UNVS La Spezia

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