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Il calcio è poesia - Messi, sono Leo Messi

27-09-2015 15:03 - La Spezia
Leo Messi (foto linemakers. sportingnews.com)
Un calcio che finisce ed uno che comincia, sempre da una maglia che in fondo è il calcio. Cuore, sapore, sudore, batticuore sotto di essa. Per la maglia, solo per la maglia, dicono i tifosi. Pane e circo, ipnotizzati dal pallone. E´ il 9 ottobre del 2005, al Monumental di Baires si gioca Argentina- Perù delle qualificazioni ai mondiali 2006. Al fischio finale un ragazzino di quindici anni appena, va a caccia del trofeo, una maglia blu celeste. Albert Camus raccontava sempre che quello che aveva capito dalla vita lo aveva appreso dal calcio ma che soprattutto "il pallone non va mai verso un giocatore". Ma una maglia si. Il ragazzino si avvicina a Leo Messi, che ha esordito in nazionale solo ad agosto e che non è ancor il Messi intoccabile di oggi, e gli chiede il cimelio. Leo se lo toglie e lo lancia al portierino, aggiungendo ´Messi´ come per chiarire chi è lui. Il ragazzino quasi si tuffa per prenderla, ma è come una spruzzata di felicità al volto. Leandro Chichizola vien da San Justo, periferia, è lì a fare il raccattapalle, messoci dal suo mister come premio, giocando e bene nelle giovanili River e non chiede la maglia ad Abbondanzieri, che difende i pali delle selezione, no, la chiede a Messi. Una storia che individua spesso le persone, anche quelle tranquille con la faccia da bravo ragazzo e la reattività di un gatto. Chichizola solo pochi giorni fa ha regalato un´altra maglia, la sua, ma per beneficenza, per un bambino di Pisticci, si chiama Giovanni Battista e da grande vorrebbe fare il centravanti, non il portiere. "Quella di Leo è a casa, in Argentina. ´Claro´, allora Messi non era ciò che è oggi, ma a me bastava. So cosa ha significato per me quella maglia, so cosa significa donarla, e quando un giocatore la passa ad un bambino. Un momento magico, che deve durare tutta una vita". Per Galeano il calcio ricomincia ogni volta un bambino calcia per strada qualcosa, ma anche, aggiungiamo noi, quando una maglia passa da una mano all´altra. Come per una simbolica staffetta. E´ allora che il football diventa sempiterno.

ARMANDO NAPOLETANO


Fonte: UNVS La Spezia

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