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Il calcio è poesia - The war is on

03-08-2015 15:03 - La Spezia
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6 Novembre 1965, quando il calcio aveva già visto storie, eroi, luoghi, vittorie e sconfitte. Durante un partita, a Londra, tra il Brentford ed il Millwall, una bomba a mano con la levetta tirata fu lanciata sul terreno dal settore occupato dai tifosi ospiti, generando il panico. Due giorni dopo, il Sun uscì con un titolo eloquente: the war is on, siamo in guerra. Per molti cronisti sportivi quella è la data d´inizio della grande nera avventura nefasta degli hooligans, che solo dopo molti anni di quella guerra porterà ad una legge che spense gli ardori. Nella realtà, quel giorno, ci furono moltissimi scontri ma si registrò solo un tifoso Milwall con la mascella fratturata. Tanto bastava, bomba su bomba, per dare l´inizio alla festa. Che ebbe un prologo ed un primo capitolo da lì a poco. Il Sun stesso paragonò quei fatti agli altri successi in Sudamerica, la prima guerra del football, nel 1964, per la partita Perù-Argentina, dove persero la vita 318 persone. Così, quelli che fino ad allora a Londra erano i roligan, i tifosi tranquilli, divennero, hooligan venti anni dopo. Gli inglesi, però, mai perdono il loro aplomb ed allora ci andarono piano nella condanna, temendo un escalation poco produttiva alla loro immagine, finchè nell´aprile del 1966, a pochi metri dall´inizio della Coppa del mondo, li segnò un altro assalto, per una gara tra Liverpool e Celtic. Le cronache dei giornali di allora, lette oggi, sono semplicemente piene di elementi profetici che con il passare dei decenni hanno rappresentato fatti adempiuti. Fino ad allora il calcio inglese, malato, era il solo da curare, oggi la cosa ha preso una piega mondiale, pandemia. Il buffo che una delle prime risposte che l´opinione pubblica diede derivò dal fatto che molti quotidiani iniziarono a mandare al campo cronisti, pronti a raccontare quello che avveniva sugli spalti più che quello che nella realtà succedeva sul terreno di gioco. Ciò che la storica bomba significò però, non ha cancellato l´odio radicale di alcune tifoserie per altre, specie in Inghilterra e proprio a matrice Milwall. Basti pensare che la sfida tra questi ed il West Ham è tra le più cruente; eppure tra il Settembre del 1947 e l´Ottobre del 1978 non c´è mai stata sfida se non un´amichevole, eufemismo, nel 1972. Neanche a dirlo, con una bomba anche lì.

ARMANDO NAPOLETANO


Fonte: UNVS La Spezia

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