28 Luglio 2021
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Fiamme Rosse: i Vigili anche dello Sport

13-01-2021 14:16 - La Spezia
G.S. FIAMME ROSSE














Continua su Sportopolis.it lo speciale sui corpi militari e sul ruolo che hanno nello sviluppo dello sport italiano.

Ne abbiamo parlato con il Dirigente Prof. Fabrizio Santangelo, Responsabile del G.S. Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco, che ringraziamo per la disponibilità.


Quale importanza attribuisce al suo gruppo sportivo nell’ambito dello sviluppo dello Sport italiano?

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Pur essendo l’ultimo nato tra i Gruppi sportivi militari e dei Corpi dello stato intendiamo recuperare il tempo perso soprattutto nei confronti dei giovani cresciuti nei nostri Gruppi sportivi territoriali , costretti ad “emigrare”, sino al 2016, verso la concorrenza causa la mancanza di un Gruppo sportivo nazionale che accogliesse quelli di elevato valore tecnico.


Quale interazione avviene con atleti che fanno parte sia di un gruppo militare sia di una squadra civile?

Ritengo estremamente corretta e strategicamente positiva la scelta della maggior parte delle Federazioni di prevedere il doppio tesseramento tra Società civile che ha cresciuto un atleta e Gruppo sportivo militare/CdS che lo ha assunto. Le controversie che ancora esistono in talune discipline sportive danneggiano lo Sport nazionale ed, in primis, gli atleti.
Per quanto ci riguarda, i rapporti sono ottimi con le Società civili con le quali condividiamo o abbiamo condiviso gli atleti: penso al Circolo Canottieri Aniene (Simona Quadarella) e Canottieri Lario (Giorgia Pelacchi ed Arianna Noseda).


Come avviene la scelta dell’atleta da reclutare?

Il primo passo è la richiesta che il Dipartimento dei Vigili presenta al Dipartimento della Funzione pubblica per l’assunzione di atleti di alto livello tecnico. Ricevuta l’autorizzazione, inizia l’interlocuzione con il CONI (Ufficio preparazione olimpica), le Federazioni sportive nazionali ed i Tecnici dei Gruppi sportivi VVF territoriali per individuare discipline sportive di interesse del Corpo ed atleti, come già detto, di alto livello tecnico in grado, in caso positivo, di valorizzare l’immagine ed il prestigio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di accrescere il patrimonio sportivo nazionale. Va precisato, a scanso di equivoci, che il concorso è pubblico, aperto a tutti coloro che hanno i requisiti richiesti e, soprattutto, che i punteggi dei titoli sono pubblicati già nel Bando di concorso e non demandati successivamente alla Commissione esaminatrice, che svolge, quindi, un compito prettamente “notarile”: in definitiva, alla fine, vince chi, in base ai titoli sportivi conseguiti e presentati, ha il punteggio più alto!


Abbiamo notato che gareggiano per voi atleti minorenni: come li reclutate?

Nei Gruppi sportivi VVF territoriali che svolgono attività di avviamento allo Sport l’età minima per iscriversi è 6 anni; per partecipare al concorso pubblico per titoli sportivi per l’assunzione nel GS VVF Fiamme Rosse bisogna avere 17 anni. Simona Quadarella fu assunta il Primo dicembre 2016 e compì la maggiore età 18 giorni dopo…

Garantite agli atleti un futuro nel vostro corpo al termine della carriera?

Certamente sì. A fine carriera gli atleti rimangono nel Corpo ma in un ruolo diverso. Non posso citarvi esempi, però, poiché, allo stato, non ci sono ancora casi definiti.

La vostra storia è ultra centenaria, se non ho fatto male i conti parte addirittura ai primi del Novecento con Carlo Galimberti nel sollevamento pesi. Poi lotta, pallavolo (scudetto 1968) anche calcio (altro scudetto 1944 con La Spezia). Pugilato con Benvenuti, Ginnastica con Jury Chechi, canoa, canottaggio, slittino e sci da fondo con Maurilio De Zolt.

Vedo che si è ben documentato… Galimberti con tre medaglie olimpiche (1 oro e 2 argenti) è tutt’ora il pesista italiano più medagliato; lo scudetto nel calcio del 1944 dei Vigili del fuoco della Spezia è, al momento, ancora onorifico ma speriamo che la “Commissione Marani”, istituita dal Presidente FIGC, Gabriele Gravina, lo riconosca ufficialmente in modo tale che, nell’albo d’oro, accanto a Juventus, Inter, Milan, Torino, Genoa e le altre squadre figuri finalmente anche la nostra squadra; nella Pallavolo, a cavallo dei anni ’70, il GS VVF Ruini di Firenze ha conquistato ben cinque scudetti, nei campionati: ’63-’64; ’64-’65; ’67-’68; ’70-’71; ’72-’73, prima che questo sport diventasse professionistico; Nino Benvenuti (27° corso, 29 febbraio 1960 – 31 agosto 1961) e Yuri Chechi (115° corso, 2 Novembre 1989 – 31 Ottobre 1990) nel Corpo hanno prestato il servizio di leva, in qualità di Vigili Volontari Ausiliari, nei momenti topici della loro carriera agonistica, rispettivamente, all’epoca delle Olimpiadi di Roma 1960 (medaglia d’oro – cat. welters 67 Kg di pugilato) e prima di quelle di Barcellona 1992 (saltate a causa rottura del tendine d’Achille un mese prima dell’inizio); Maurilio De Zolt, Capo squadra dei Vigili del fuoco di Belluno, quando ancora non esistevano le Fiamme Rosse, vincitore di 5 medaglie ai Campionati del Mondo e tre medaglie olimpiche nello Sci di fondo, al pari di Galimberti.

Perché proprio questi Sport e non altri?

La risposta si perde nella notte dei tempi… Lo sci era autorizzato solo nei Comandi di Belluno ed Aosta (ora Corpo alle dipendenze della Regione Val d’Aosta, non più nel Corpo nazionale VVF) per ovvi motivi logistici; la lotta ed il sollevamento pesi per potenziare il fisico dei “pompieri”, come si chiamavano all’inizio del secolo; la ginnastica artistica perché sviluppa doti di mobilità articolare ed elasticità muscolare; la pallavolo – la squadra è composta come la squadra-tipo dei vigili da 6 elementi – era facilmente praticabile nelle sedi servizio anche tra un intervento e l’altro.

Dai campioni allo sport amatoriale: qual è attività sul territorio?

Le attività incentivate sono diverse (calcio, ciclismo, podismo, sci, nuoto, pallavolo, triathlon, arrampicata, tennistavolo, tiro a volo, tiro con l’arco) affinché ogni vigile del fuoco trovi la disciplina a lui più congeniale per mantenersi in forma. In effetti, qualcuno ne trova più di una…

Giochi Olimpici di Tokyo: lei è favorevole al rinvio?

Assolutamente sì, ad Agosto 2020 era impensabile la loro disputa. Con le prime vaccinazioni, proprio in questi giorni, sta diventando realistica l’ipotesi di svolgerle tra luglio ed agosto 2021, anche se, al momento, ancora senza spettatori. Sarebbe la fine di un anno da incubo per tutto il Pianeta, con lo Sport praticamente fermo da febbraio 2020.

Quali risultati si aspetta dai suoi atleti di vertice per i prossimi appuntamenti Europei, Mondiali e Giochi Olimpici?

La ripartenza sarà sicuramente lenta e diversa da atleta ad atleta, perché la reazione a questo “annus horribilis” varierà a seconda delle capacità individuali di reagire a forzata inattività, difficoltà di allenarsi, mancanza del confronto con gli avversari e con se stessi.
I nostri atleti di vertice (Alessio, Piazzolla, Pelacchi, Lucarini, Arpino, Noseda, Marvice, Esposito) non si sono mai fermati del tutto ma, come detto, è difficile fare previsioni.

Qual è la maggiore soddisfazione (anche non legata al risultato sportivo) che le ha regalato un suo atleta?

Bella domanda, risposta difficile per non fare torti a nessuno… Risultati sportivi a parte, il video realizzato presso il Comando dei vigili del fuoco di Vicenza da Fabio Lombini, nuotatore prematuramente scomparso a Nettuno in un incidente aereo il 31 maggio 2020, solo qualche settimana prima. Ha lasciato a noi ed alla sua famiglia l’ultima testimonianza, inconsapevole del destino a cui stava andando incontro.

Nel 2021 lei sarebbe contento se…


… Alle Olimpiadi di Tokio, un atleta dei Vigili del fuoco fosse nuovamente presente visto che l’ultima partecipazione risale al 2004 (Corona nel canottaggio e Miano Petta nella lotta).






ANNOTAZIONE:

Il G.S. FIAMME ROSSE, nella persona del Dirigente Prof. Fabrizio Santangelo, sin dall'anno 2014, su decisione del CDN

dei Veterani dello Sport, è






Fonte: UNVS La Spezia - La Spezia

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