07 Dicembre 2021
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Francesco Bocciardo: il sovrano del Nuoto alla seconda vittoria paralimpica

26-08-2021 12:01 - Genova
Francesco Bocciardo - Tokyo 2020



ULTIM'ORA: Con una rimonta strepitosa il genovese Francesco Bocciardo ha vinto i 100 metri stile libero categoria S5 di nuoto alle Paralimpiadi di Tokyo. Secondo oro personale raccolto dall'azzurro al Tokyo Aquatics Centre.



Medaglia d'ORO, nel nuoto, ai Giochi Paralimpici di Tokyo conquistata dal genovese FRANCESCO BOCCIARDO (vedere qui i suoi risultati di grande spessore agonistico) nei 200 metri Stile Libero maschile Classe S5.
Lui, già detentore del record mondiale nella specialità, è arrivato primo, segnando il nuovo record paralimpico con 2'26"76, distanziando il secondo di oltre 8 secondi: dominio assoluto.

Francesco, ha ricevuto il prestigioso medaglione UNVS, nell'anno 2017, quale ATLETA dell'ANNO.

(nella foto con il Delegato Regionale UNVS, dell'epoca, Piero Lorenzelli)


Cortese, gentilissimo, un cuore d'oro.
Pensi a Francesco Bocciardo e prima ancora che i successi in vasca ti vengono in mente gli infiniti sorrisi, la premura con cui si approccia alle persone e l'attenzione con cui le ascolta, prima di prendere a sua volta la parola.
Sempre con garbo, intelligenza, puntualità.
Quando racconta la sua storia, tradisce sistematicamente le emozioni di cui è intrisa, l'entusiasmo per il nuoto e per il supporto di amici e famigliari, la passione dei sacrifici, la gioia delle medaglie, ma non c'è mai una traccia di superbia o arroganza.
Un testimonial naturale di Stelle nello Sport, non solo per il Premio come Atleta BIG 2017.
A Tokyo invece in barba alla sofisticatissima etichetta nipponica è stato proprio prepotente. Un vero tiranno. Ha percorso tutti i 200 metri come se si trattasse di una distanza lunga la metà, e si è trovato ad affrontare la quarta e ultima vasca quando ancora gli avversari sguazzavano nella terza. È occorso che tirasse fuori tutta la sua straordinaria agonistica per vederlo ostentare del dispotismo sul prossimo, ma alla fine l'ha fatto. E così ha cinto il secondo oro Paralimpico nei nei 200 stile libero s5, dopo i 400 metri sempre stile libero di Rio, prendendosi anche, con 2:26.76 il record a Cinque Cerchi, 3 secondi e 11 decimi da quello del Mondo, da lui stesso detenuto.

Ovviamente la “prepotenza” sugli avversari è meramente retorica e relazionata al suo exploit. Francesco riserva loro il medesimo grande rispetto che mette in mostra nella vita di tutti i giorni. La quale, ai suoi livelli, comprende certamente tanto tempo con occhialini e cuffia immerso nel cloro, ma pure un dedicato impegno verso la collettività.

Da dieci anni è testimonial del progetto Stelle nello Sport, è attivissimo nel progetto “Una Classe di Valori”, e si interessa come funzionario per la regione Liguria delle politiche a sostegno della disabilità.
Ruoli di responsabilità, a cui è approdato non solo per il carisma e la sensibilità personali e per gli allori agonistici, ma anche per quelli accademici, non meno virtuosi. 110 e lode nella Laurea Magistrale in Amministrazione e Politiche Pubbliche colta nella natia Genova, tra una Paralimpiade e l'altra - quella del Sol Levante - son già le terze, aveva già gareggiato a Londra.

Diffondere per le scuole il suo messaggio tra bambini e ragazzi attenti ed entusiasti è per lui fondamentale.
Raccomanda sempre di dare il massimo per i propri sogni e non smettere mai di credervi. Lui è l'esempio vivente di come non esistano ostacoli che non possano essere sormontati da tenacia e determinazione.

Nato nel 1994, da giovanissimo gli è stata diagnosticata una forma di Diplegia spastica per cui avrebbe incontrato problemi di mobilità alle gambe, gli è stato consigliato di nuotare come forma di terapia. I genitori lo hanno trascinato in piscina e lo hanno spronato a spendere tutto in acqua. E hanno continuato per anni. Non per le medaglie, i risultati o la fama, che sono arrivati, o più propriamente, conquistati, col tempo. Ma per sé stesso. Per aiutarsi e migliorarsi.

Così si è tuffato a 3 anni e non ha mai smesso di andare. Nel 2010, con i Campionati Italiani Giovanili di Nuoto a Sori è diventato un atleta Paralimpico categoria S6. Da lì un'ascesa costante.

Londra gli è servita soprattutto come rampa di lancio per quei voli con gli occhialini di cui ha fatto sfoggio in Brasile e in Giappone. Alla rassegna del 2016 è arrivato forte dei record italiani stabiliti nel 2014 nei 100 metri dorso e nel 2015 nei 400 400 mt stile libero, un mese prima di vincere anche i Mondiali di Glasgow nella medesima categoria. Poi da lì tre medaglie agli Europei di Funchal, in Portogallo, altre affermazioni agli Italiani, e 3 ori a quelli di Dublino, oltre a 2 argenti, quasi tutte nello Stile Libero, ma un gradino più alto del podio anche nella Rana. Un campione versatile, anche per interessi. E che infatti ora punta ai 100 metri Stile Libero e Rana. Pochissimo tempo per rifiatare. Del resto quando ha descritto il suo ultimo magnifico trionfo ancora ansimava per lo sforzo:

«È stato di sicura una gara molto sofferta, la più importante. Non c'erano molte aspettative, ma mi sono detto: “Proviamoci”. Mi facevano male le braccia ma ho continuato ad andare. Ho giocato il tutto per tutto partendo al massimo, all'ultima virata ho capito che ce la potevo fare. Vorrei ringraziare il Ct della nazionale Rigamonti, la mia nutrizionista e psicologa della nazionale, tutti i famigliari e gli amici»

Le ennesime parole gentili e ispirate di un tiranno delle vasche. Un sovrano illuminato dai bagliori del Sol Levante, a caccia sin da ora di nuovi bagliori d'oro, col sorriso dei giusti, con la ghigna dei grintosi.


FEDERICO BURLANDO

LIGURIASPORT.COM






https://www.youtube.com/watch?v=OO5vkvMUc9M&t=1s






I pugni chiusi, la commozione. E’ arrivato il secondo oro paralimpico, il più difficile, forse insperato. Francesco Bocciardo è immortalato nel Tokyo Aquatics Centre in un manifesto di grandezza. La sua passione, la sua forza, la sua dedizione, il suo orgoglio. Che sono poi anche i nostri.

Il percorso di Francesco inizia da lontano. Arriva giovanissimo alla sua prima Paralimpiade: Londra 2012. La Liguria inizia a conoscerlo. Riceve l’Oscar di Stelle nello Sport a giugno del 2012, a due mesi dal suo esordio a cinque cerchi. Nuota tutti i giorni alla Piscina di Albaro. Lo allena Luca Puce, ancora oggi suo tecnico. Veste la calottina dei Nuotatori Genovesi e si impegna a tutto campo per promuovere lo sport quale strumento di abbattimento delle barriere. Ogni “scampolo” di visibilità lo sfrutta per lanciare il messaggio ai suoi coetanei con disabilità: “fate sport!”.

“Mi sento fortunato e realizzato – ci racconta da Tokyo – mi hanno chiamato da tutta Italia e dall’estero. Mi manca ancora una gara ma già così posso dire di essere super felice. Ogni momento di visibilità lo dedico a ricordare che lo sport è un percorso fondamentale per tutti i ragazzi con disabilità. Per questo ho sposato con gioia il progetto SportAbility e per questo da tanti anni mi impegno nel Cip. Oggi, per fortuna, anche nel mio ruolo di dipendente nell’ufficio sport di Regione Liguria”.

Un passaggio fondamentale. Uno spartiacque. Bocciardo torna da Rio de Janeiro con la sua prima medaglia d’oro nei 400 metri stile libero. E’ il risultato di tanta dedizione e tanto lavoro. Ma la sua vita prosegue, anche fuori dalla vasca che frequenta dall’età di 4 anni quale attività terapeutica per combattere la sua tetraplegia spastica. Si laurea in scienze dell’amministrazione con 110 e lode, completando il ciclo universitario dei cinque anni in tre e mezzo. Fa esperienza in un’azienda di meccatronica nel settore risorse umane. Però il lavoro vero rischia di portarlo lontano dalla sua Liguria.

“Avevo partecipato a un concorso pubblico, arrivando primo in graduatoria ma avrei dovuto lasciare Genova e la Liguria e andare a vivere e allenarmi in Toscana. E’ stato fondamentale l’intervento di Ilaria Cavo, allora assessore allo sport in Regione Liguria. Grazie a lei, l’ente ha seguito l’iter che poteva portare alla mia assunzione qui. Non è stato banale. Ma ancora oggi ci penso e dico che poter rimanere a casa, allenarmi nella mia vasca in Albaro è stato fondamentale per tutti i risultati raggiunti. Insomma ringrazierò sempre Ilaria e la Regione Liguria per quanto hanno fatto e spero di poter restituire a tutti tanta gioia e orgoglio con questi risultati”.

Risultati da sogno. Ad oggi 2 medaglie d’oro (200 e 100 metri) e una d’argento (staffetta 4×50) con l’ultima sfida sui 50 metri stile libero fissata per mercoledì 1 settembre. “Non credevo di farcela sui 100 metri. Io sono un mezzofondista. Con il mio allenatore abbiamo cercato di preparare e adattare la strategia di gara. Alla virata ero quinto, forse quarto. E’ stata una rimonta straordinaria. Adesso i 50 metri. Sarà durissima. Partirò fortissimo e poi vedremo. Ci sono tre nuotatori cinesi fortissimi e in generale il livello è molto alto. Servirà uno sprint superbo”.

Ogni giorno sente il suo allenatore Luca Puce, rimasto a Genova. Condivisione di strategie, emozioni, preparazione. Un tandem straordinario, firmato Nuotatori Genovesi. A lui e ai suoi tanti amici Francesco rivolge un pensiero. Non solo, una dedica la vuole spendere per un grande campione con cui ha condiviso i fasti di Rio.



“Un pensiero lo dedico a Vittorio Podestà. Lui ha aperto il fronte. E’ stato il primo grande campione paralimpico della Liguria. Con lui abbiamo conquistato tre ori in Brasile. Qui a Tokyo potevamo fare il record di 5 liguri qualificati. Se avesse voluto poteva ancora farcela. E’ un grandissimo campione e uomo e tutto il movimento gli deve molto. Anche io che ho seguito la sua scia di successi e che spero di essere oggi fonte di ispirazione per altre ragazze e ragazzi a cui auguro di vivere le emozioni che sto vivendo io, adesso”.

Ama ascoltare musica, Francesco. Anche prima della gara dei 50 metri metterà nelle cuffiette il suo pezzo preferito: “Eye of the tiger”. Poi ce la metterà tutta, come ha sempre fatto. E chissà. Alla fine potremmo rivederlo come in questa foto. Gli occhi di tigre che si sciolgono in un pianto di gioia. I pugni chiusi e l’esultanza.

Grazie Francesco per le emozioni che ci stai regalando. Ti aspettiamo nella “tua” Liguria. E insieme, il prossimo 11 settembre in occasione dello SportAbility Day, rilanceremo forte l’invito a tutti i ragazzi con disabilità: fate sport! “Non tutti diventeranno campioni, ma non è quello che conta! Io grazie allo sport sono oggi un uomo migliore. Sono felice e mi sento realizzato!”.





Fonte: UNVS Genova - Genova

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