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SPORT e MEDICINA

15-04-2012 16:13 - Genova
Il Vino fa bene o male? Ne discutono i cardiologi
Tratto dal Sito : www.liguriasport.com

Il vino fa bene o fa male al cuore? La risposta è stata fornita Sabato 14 Aprile all´Hotel Regina Elena di Santa Margherita (Via Milite Ignoto 44), dove è si tenuto l´incontro "Vino e cuore, i benefici e gli effetti dannosi", che si è inserito all´interno di una tre giorni di convegno sul tema "Nel cuore di "Santa" - Il cardiologo e il Mmg sul territorio". Responsabili del convegno il Dott. Roberto Pescatori, Medico di Medicina Generale, Specialista in Cardioangiochirurgia, Consigliere Nazionale ANCE, Coordinatore Area Medicina Generale; il Dott. Alberto Cavallini, Specialista in Cardiologia, Responsabile Regionale ANCE Liguria. La Segreteria Organizzativa a cura di Ecm Service srl (Via Tommaso Invrea 9/13, 16129 Genova, Tel. 010 505385 - 010 5298168, Fax 010 8992719, Referente: Dott.ssa Daniela Bomba, E mail: d.bomba@ecmservice.it ; Internet: www.ecmservice.it). La quota di iscrizione era stata fissata in 490.00 euro + Iva 21%. La quota comprendeva la partecipazione alle sessioni scientifiche, coffee break e lunch.

Da Giovedì 12 a Sabato 14 Aprile sono state sviscerate tutte le tematiche che riguardano il nostro cuore. Non poteva quindi mancare un focus su quello che è il ruolo dell´alcol e soprattutto i danni che può comportarne l´abuso. All´incontro di Sabato 14 Aprile sono state invitate anche due scolaresche dell´istituto "Caboto" di Santa Margherita: il fine è stato quello di coinvolgere i ragazzi per far loro capire l´importanza di un corretto comportamento nei confronti dell´alcol, nella fattispecie del vino, nella vita di tutti i giorni, al fine di salvaguardare il cuore. Il responsabile del convegno, Dott. Roberto Pescatori, specialista in angiocardiochirurgia e componente del consiglio nazionale Ance (Associazione Nazionale Cardiologi extraospedalieri), ha spiegato: «I ragazzi, al giorno d´oggi, bevono in media molto vino e molti alcolici e superalcolici in generale. Nella sessione che abbiamo organizzato vogliamo far capire che cos´è che fa bene al cuore e che cos´è che invece fa male». Nello specifico: «Esistono studi che hanno dimostrato come, fino a un massimo di due bicchieri al giorno, il vino faccia bene. Questo perché esistono dei derivati del vino rosso che possono aiutare le cellule del cuore. Talvolta, berne la giusta quantità è anche consigliato. Il vino ha una funzione antiossidante purchè non si superino i 200 centilitri a pasto». Il che, naturalmente, non vuol dire che si possa abusare del vino senza patirne le conseguenze. Questo perché «ci sono anche tutti gli effetti negativi - ha proseguito Pescatori - Ad esempio, quelli legati alla guida: andare oltre il limite consentito per poter stare al volante è molto facile. Bastano, per esempio, due birre medie».

A spiegare ai giovani come e perché si possono trarre benefici dall´utilizzo del vino è stato il Dott. Giuseppe Marini: «Il vino contiene sostanze naturali antiossidanti - ha spiegato- che si trovano in particolare nella buccia dell´uva. Il "capostipite" di queste sostanze, diciamo così, è il resveratrolo. Gli studi sugli effetti del vino sul corpo umano sono iniziati quando è stato notato che alcune popolazioni che consumavano molto alcol, in particolare il "rosso", andavano meno incontro a fattori cardiovascolari pur consumando molti grassi. È stato il caso, per esempio, dei francesi, che bevevano vino e quindi morivano meno, a differenza dei nord europei. E così è stato scoperto il nesso di causalità». Ma come agisce la molecola antiossidante presente nel vino? «L´ossidazione può avvenire per la presenza di ossigeno libero nel cuore, che deriva per esempio dall´inquinamento. L´equilibrio della membrana viene quindi alterato. La molecola del vino stoppa questo processo andando ad agire direttamente sull´ossidazione in corso». Cosa dire ai giovani? «Che il problema - ha concluso il dottor Marini - è "bere bene", ovvero bere dei vini sani che contengano antiossidanti e che per essere prodotti non abbiano utilizzato chimica presente nel terreno, per esempio. Bisogna preferire i vini realizzati con impianti biologici e che per essere prodotti abbiano "contato" su uva di qualità. Bere per "sballarsi" non va bene, bere con gusto invece sì, ma nei limiti». Ma per vino e cuore ci sono anche gli effetti dannosi. A parlarne è stata la Dottoressa Doriana Potente. «Innanzitutto - ha puntualizzato - bisogna specificare che gli effetti delle sostanze alcoliche sono direttamente collegati alla tipologia di utilizzo che se ne fa. Un uso moderato, che equivale a uno o due bicchieri al giorno per la donna e a due o tre per l´uomo, può avere effetti positivi sulla cardiopatia ischemica. A condizione che il vino venga assunto durante i pasti. I dati hanno dimostrato che la mortalità di chi beve moderatamente è più bassa che per gli astemi». Ma non è tutto oro quel che luccica: «Chi invece abusa dell´alcol bevendo sei bicchieri nell´arco di due ore, e mi riferisco in particolar modo ai giovani, rischia di avere danni molto seri al cuore e per questo genere di persone la mortalità è molto elevata. A essere colpito può essere il muscolo cardiaco, ad esempio con la cardiomiopatia alcolica, malattia che comporta uno stato di insufficienza cardiaca. E poi c´è il problema delle aritmie: un consumo pesante di alcol si correla con aritmie sopraventricolari, la più frequente delle quali è la fibrillazione atriale. Infine - ha concluso Potente - c´è l´ipertensione arteriosa: non è una conseguenza diretta dell´alcol, ma se una persona ne soffre, la situazione potrebbe aggravarsi».



Fonte: UNVS Genova

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