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Il calcio è poesia - L´uomo che inventò il calcio mercato moderno

27-06-2017 12:17 - La Spezia
Renato Cavalleri (foto Archivio Armando Napoletano)
Renato Cavalleri, il diesse che creò Cabrini, Altobelli, Beccalossi, Maifredi e...Gallo

- Si dice abbia inventato lui il calcio mercato moderno, anche se erano anni ottanta. Si dice anche fosse un bravo allenatore. Si dice anche che, classe 1925, da Mentone, dove si è spostato dopo Brescia, la sua città natale, abbia pensato calcio anche in vecchiaia. Quello che non si dice, e perchè molti forse lo hanno dimenticato, e che è stato uno dei più arguti e brillanti direttori sportivi italiani. In un periodo del calcio italiano, vitale, non retto dalle televisioni. Partendo da allenatore, Imperia, Brescia, Sottomarina, Treviso; allenando anche gente come Giorgione Maifredi che poi convinse ad allenare a sua volta. Direttore sportivo di Treviso, Brescia, Atalanta, Rimini e Spezia tra le altre, ma anche Cagliari, Campobasso, Brindisi. Renato Cavalleri resta l´intelligenza fatta direttore sportivo. Quelli che una volta venivano ascritti come i volponi del calcio, poi diventati lupi. Fu lui a scoprire Cabrini ed Albobelli, fu lui a fare vendite eccellenti che arricchirono l´Atalanta. Fu lui a lanciare e far crescere Beccalossi. Ma c´è un episodio, tra mille, che lo rende inconfondibile e che riguarda pur la storia dello Spezia, quella odierna. Perché fu proprio Renato Cavalleri e creare Gallo come calciatore, ed indirettamente come mister. L´Inter lo manda allo Spezia, si chiama farsi le ossa, anche nel 1991, Cavalleri ha assunto l´incarico da poco. Gallo fa 26 partite, un solo gol al Picco al Baracca, tante finezze. La sua fortuna è la scaltrezza di Renato Cavalleri, geniale e furbo, un cattedratico in materia. Fatto è che quell´anno l´Inter presta allo Spezia 4 giovani, Gallo come Vecchi dall´Oltrepò. 1 milione e 6 mila lire a presenza. Mastropasqua sacrifica alla panchina eterna Mazzantini per Mondini. A fine stagione si fa il conto, l´Inter deve. Cavalleri sale in Piazza Duse a Milano a parla con Beltrami, disposto a pagare; sono amici da una vita, ma il calcio ha diverse vite, e furbescamente Cavalleri la butta lì: "E se mi dai un giocatore in proprietà invece che i soldi, tanto a voi che differenza fa?". L´Inter non crede in nessuno, Stafico compreso ed inizia un teatrino: "scegli tu", "No fai tu", "Per me è uguale", "Anche per me", "uno vale l´altro" "Figurati". Finchè Cavalleri fa il nome di Gallo e Beltrami da ok. 270 milioni di vecchie lire, più o meno. Due mani si stringono, ma poi Cavalleri una volta fuori, corre veloce in autostrada verso Brescia da Tomei, diesse bresciano, lo aspetta all´uscita del casello. I due si scambiano documenti in tutta fretta, in maniera un po´ sorniona. Cavalleri aveva già venduto da giorni Gallo a 850 milioni ai lombardi, ma fregando anche loro. Fabio da due mesi curava una brutta pubalgia. Tre giorni dopo la Lega comunicherà allo Spezia il tesseramento di Gallo e la cessione al Brescia ed all´Inter l´operazione. Che fa infuriare Beltrami, che investirà in un uragano di insulti il collega. E che non farà mai più affari con lo Spezia. Il Brescia a novembre presterà all´Alessandria Gallo appena guarito. Poi, il 4 settembre 1994 con la maglia Brescia l´esordio in A contro la Juventus.

ARMANDO NAPOLETANO


Fonte: UNVS La Spezia - La Spezia

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