02 Giugno 2020
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MARTINO CORTI: ADDIO DOMENICHE TRANQUILLE

02-03-2015 11:39 - La Spezia
Martino Corti-Arena di Milano-Lapide commemorativa
Qualche mese fa Gianfelice Facchetti, figlio dell´indimenticabile Giacinto e con me regista degli spettacoli di Monologhi pop, mi ha raccontato una storia meravigliosa; una storia vera: l´ impresa dei Vigili del Fuoco dello Spezia che nel ´43-44 vincono il campionato di calcio battendo in finale 2-1 il Grande Torino. Ora vi racconterò un po´ meglio la vicenda, ma la prima cosa a colpirmi è stato il fatto che io non conoscessi questa storia pazzesca, questa storia magnifica e piena di valori. Mi sono confrontato con tanti amici, conoscenti, gente fermata a caso per strada e ho avuto una triste conferma: questa vicenda non la conosce quasi nessuno. In quegli anni il campionato di calcio fu interrotto ma fu presto deciso di crearne uno che potesse svolgersi nonostante la situazione, il "Torneo di guerra dell´Alta Italia". I giocatori dello Spezia decisero di diventare Vigili del Fuoco per non disperdersi a causa della guerra. In questo modo avrebbero potuto, quando possibile, allenarsi tutti insieme e non sfaldare la squadra come invece era successo a tante altre. Diventarono però Vigili del Fuoco a tutti gli effetti, portando a termine più di 1500 interventi sotto le bombe, tra morti e feriti. La cosa incredibile è come in tempi di guerra, di fame, una passione sia stata in grado di riempire i cuori e, per lo meno, ammorbidire tutte le atrocità. Per le trasferte si spostavano con un´autobotte modificata facendo viaggi lunghissimi e pericolosissimi, barattavano cibo, dormivano vestiti per essere più veloci a scappare, ma soprattutto vincevano le partite. Non tutte certo, qualcuna l´hanno persa, ma a quei tempi nessuno si arrabbiava per un "gioco". Nel frattempo il Torino (gran parte dei suoi giocatori erano quelli del "Grande Torino" prima che il drammatico incidente di Superga cancellasse, non certo dai ricordi, una delle squadra più forti di sempre) vinceva tutte le partite con largo margine. Era la squadra favorita ma nessuno a quei tempi era impaurito per il calcio, tanto meno i Vigili del Fuoco dello Spezia! Arrivano infatti alle finali nazionali che si giocano qui a Milano, all´Arena, dove devono battersi con il Venezia e, ovviamente, contro il grande Torino. Pareggiano con il Venezia e battono il Torino 2-1 in una partita che ha segnato una delle pagine sportive (e non) più emozionanti di sempre. Una roba da film capite? Io mi vedo già in lacrime davanti ad una serie prodotta da Rai 1, da Sky, oppure davanti ad un colossal americano prodotto e diretto che so, da Scorsese, da Mel Gibson, da Clint Eastwood!! Ecco Clint scusa... Hai fatto un capolavoro chiamato "Gran Torino", come minimo dovresti farne uno dedicato a chi quel Gran Torino l´ha battuto 2-1! (ovviamente scherzo, il capolavoro di Clint Eastwood non c´entra nulla con quel Torino!). La cosa più triste di tutta questa vicenda è il fatto che sia stata nascosta, quasi "cancellata" per troppi anni. Molti degli eroi protagonisti sono morti senza avere alcun riconoscimento ufficiale. Fortunatamente nel 2002, grazie all´impegno di un altro gruppo di uomini che hanno lottato per far arrivare questo giusto riconoscimento, il "Consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deliberato il conferimento di riconoscimenti a ricordo di questo torneo". Ho deciso di scrivere il testo per una canzone che raccontasse questa impresa poi musicato e arrangiato splendidamente da Luca Nobis e Dj Producer Kustrell. È nata così "Addio domeniche tranquille". Il titolo prende spunto da un commentatore dell´epoca che, all´inizio di un servizio che ho avuto modo di vedere, diceva: "Comincia il campionato di calcio, addio domeniche tranquille"... La frase mi ha colpito immediatamente dal momento che di tranquillo in quel periodo non c´era davvero nulla! Qui il link per ascoltare la canzone da youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Kg1dNFt5YJo . La prima cosa che ci è venuta in mente è stata contattare la società dello Spezia calcio pensando che sarebbero stati entusiasti della canzone e convinti che con loro avremmo potuto organizzare qualcosa per far scoprire o per non far dimenticare. La risposta del direttore marketing ci ha tagliato le gambe: "Si sente benissimo che chi canta non è spezzino e se una cosa che riguarda lo Spezia non è fatta da uno spezzino, non gliene frega niente". Ce ne siamo fatti una ragione. Ma le cose "accadono".. Qualche mese dopo (circa due settimane fa) un giornalista che scrive per il giornale online cittadellaspezia.com, Andrea Bonatti, scopre casualmente la canzone e mi chiama incuriosito. L´intervista, bellissima, è uscita il 18 febbraio. La trovate qui: http://www.cittadellaspezia.com/mobile/La-Spezia/Sport/L-impresa-dello-Spezia-del-1944-diventa-176523.aspx
A dimostrazione di quanto le parole del direttore marketing fossero una boiata colossale riporto solo alcuni dei tantissimi messaggi arrivati dopo l´uscita dell´intervista: Sandro "Grazie da tutta la Spezia calcistica e non. Bellissimo regalo che resterà nella nostra storia"; Gianluca "L´ho appena ascoltata, semplicemente emozionante. Grazie di cuore"; Luca "Grazie per quello che hai fatto, non ho avuto ancora il piacere di sentirla ma ti ringrazio. Lo Spezia per Noi è una passione grande come l´impresa di quei grandi uomini. E´ anni che scrivo a registi raccontando questa impresa sperando che qualcuno se ne innamori ma niente...magari, ora grazie a te chissà..."; Fausto "Sabato spero di andare al Picco e sentire questo pezzo con la certezza di non essere l´unico a saperlo fischiettare e canticchiare, tra lo stupore di chi invece lo sentirà per la prima volta. INFINITAMENTE GRATO, DI CUORE E A NOME DI TANTI ALTRI SPEZZINI. GRAZIE"; Andrea "Mi hai fatto scendere qualche lacrimuccia e sentirmi , una volta di piu´, orgoglioso di tifare per questa maglia che seguo ormai da piu´ di trent´anni ( ne ho 42 ); Lorenzo "Complimenti Martino per la canzone. Da tifoso dello Spezia e da innamorato di quella vicenda mi sono commosso nell´ascoltarla. Quando abbiamo giocato contro il Milan, sono venuto a Milano prima per andare in pellegrinaggio all´Arena. Saro´sicuramente di lacrimuccia facile, ma sotto quella targa mi sono commosso. Con orgoglio portiamo sulla maglia un tricolore per sempre, in ricordo di quei pazzi eroi.".
A proposito della targa di cui parla qui sopra Lorenzo..
Sono andato anch´io a renderle omaggio. Si trova all´Arena ed è affissa sopra alla tribuna centrale. Altra scena da film: giornata di sole pazzesca, i "guardiani" che mi aprono il cancello per raggiungere le tribune ed io con gli occhi lucidi sotto la targa con alle spalle il campo "di battaglia".
Non solo. Mi ha contattato scrivendomi una mail che mi ha commosso Piero Lorenzelli, responsabile per la Liguria dell´UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport) che, grazie anche a Fabrizio Santangelo, ha fatto condividere l´intervista e l´audio-video della canzone sul sito nazionale dei Vigili del Fuoco. Mi ha contattato Armando Napoletano che forse per primo ha permesso a tutti di non dimenticare e quindi poi, con quel gruppo di uomini, di arrivare al riconoscimento ufficiale del 2002, con il suo libro fantastico "Un giorno di allarmi aerei". Mi ha contattato e invitato a casa sua dove mi ha accolto raccontandomi un bel pezzo di storia che non conoscevo con tanto di aneddoti da film Alberto Pandullo, uno dei protagonisti del riconoscimento e di tutto ciò che riguarda lo Spezia più o meno da quando è nato.. Grande tifoso spezzino che abita a Milano e che quindi è perennemente in trasferta, sia che si giochi al mitico "Picco" o fuori. Insomma, non vi ho raccontato tutto questo e riportato parte dei messaggi che ci sono arrivati per farvi vedere quanto siamo stati bravi ma per condividere con tutti voi un pensiero: senza rendermene conto e senza farlo apposta, perché non credevo che potessero nascere così tante connessioni, mi sono trovato a far parte di un gruppo formato da tantissime persone che lottano per far sapere o per non far dimenticare questa storia. E´ una storia che coinvolge tutti gli italiani, anzi tutti gli uomini, perché è una storia di vita, di eroi, di tempi difficilissimi, che ha avuto il suo "picco" (tanto per rimanere in tema!) sul campo dell´ Arena, qui nella nostra città, nel 1944 quando questi ragazzi, completamente sfavoriti, hanno sconfitto il Grande Torino. Vorrei far conoscere questa storia meravigliosa al mondo, un passo alla volta e questo post dei Monologhi blog è un altro granello di sabbia.. Del resto un´impresa che ha aspettato quasi 60 anni per essere riconosciuta non ha fretta. Questa storia non finisce qui. Addio domeniche tranquille! VIVA TUTTO! Martino Corti

http://www.unvsliguria.it/L-impresa-dei-Vigili-del-Fuoco-della-Spezia-nel-1944-diventa-una-canzone.htm


http://www.vigilfuoco.it/aspx/archivio_video/readVideoImg.aspx?codvideo=328&f=v



Fonte: UNVS La Spezia

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