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Savona custodisce la Fiaccola Olimpica di Londra 1948

30-07-2012 15:27 - Savona
Presidente Lelio Speranza


Olimpiadi: è a Savona la fiaccola di Londra 1948

La portò dai giochi di Melbourne il velista Carlo Maria Spirito


La fiaccola olimpica di Londra 1948 non è custodita nella capitale inglese,come si potrebbe pensare. Da oltre mezzo secolo quella fiaccola è in Italia, precisamente a Savona. A custodirla come una sorta di reliquia è il Presidente del Coni di Savona, Lelio Speranza,
86 anni, tesserato per la sezione Unvs Rinaldo Roggero di Savona (il primo giocatore savonese a partecipare ad una Olimpiade, quella di Anversa del 1920), e socio degli Azzurri d´Italia, che ha fatto di quella torcia una ragione di vita:
"Per me significa moltissimo, è il simbolo stesso dei valori
olimpici, ancor più significativo perchè accese il primo
braciere olimpico del dopoguerra. Non la cederei nemmeno se
venisse a chiedermela la Regina Elisabetta in persona"
Fu con quella torcia che il tedoforo inglese John Mark il 29
luglio del 1948 accese il braciere di Londra, il primo ad ardere
dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Presa in consegna
dapprima dai servizi segreti britannici, la fiaccola rimase poi
sotto la protezione del Governo britannico fino a Helsinki 1952. Successivamente la torcia finì nelle mani dell´allora capo
della delegazione olimpica italiana, il velista di Varazze Carlo
Maria Spirito. Un velista di fama internazionale che partecipò
anche alle Olimpiadi di Melbourne. E che da Melbourne in poi,
dato che nessuno ne fece richiesta, la tenne con sè.
La portò alle Olimpiadi di Roma del 1960 e, successivamente,
la offrì ai Giochi della Gioventu´ di Roma del 1976, ´´quando
la torcia - ha ricordato oggi Lelio Speranza - venne mostrata
come ospite-simbolo della manifestazione´´. La fiaccola olimpica
di Londra restò nelle mani del velista italiano fino agli Anni
´80, quando, nel corso di una cerimonia con gli Azzurri
d´Italia, Carlo Maria Spirito, che nel frattempo era diventato
giudice internazionale di vela, decise di donarla a Speranza, affinchè questo simbolo continuasse la diffusione
della cultura dello sport tra i giovani. Oggi la torcia è custodita nell´ufficio del Presidente Speranza e ´´per nulla al mondo´´ l´anziano presidente sarebbe disposto a cederla. "Premesso che la Regina non mi ha mai chiesto di riaverla - ha commentato sorridendo -, proprio non saprei trovare una ragione per privarmene. Lo dico in modo bonario, ma fino a un certo punto, e con tutto il rispetto per
Sua Maestà: fin che vivo la tengo io, nel mio ufficio. Carlo
Maria Spirito, che fu un grande uomo di sport, voleva che questo
dono rappresentasse lo stimolo per diffondere i valori
di competizione e lealtà sportiva tra le associazioni, a
cominciare dai circoli velici. Lui era un grande campione, e
sapeva che i simboli possono essere un grande strumento di
educazione´´


Fonte: UNVS Savona

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