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Nel week end "Torneo di basket over 50 - La pallacanestro è per sempre"

18-10-2015 01:32 - La Spezia
Le 2 Squadre
La scorsa settimana presso il Comune della Spezia è stato presentato il "Torneo di basket over 50 - La pallacanestro è per sempre". La presentazione è stata a cura dell´assessore allo Sport Patrizia Saccone e di Amedeo Dal Padulo, che si è occupato dell´organizzazione della manifestazione.
L´evento, che si inserisce nel programma "La Spezia città europea dello Sport" ed è organizzato dalla società sportiva Centro Minibasket "Diego Bologna", è un quadrangolare che si svolgerà nei giorni 17-18 ottobre presso la palestra "Palapini" di Fossitermi.
Oggi pomeriggio 17 Ottobre alle ore 15:00 è iniziato il Torneo: hanno aperto l´evento sportivo le squadre di Anffas Genova e Anffas DLF La Spezia, che si sono incontrate in un match amichevole. Grande impegno ed agonismo da parte delle due compagini; al termine grande felicità espressa dai partecipanti, per aver trascorso in serenità ed amicizia un pomeriggio di Sport.
L´Anffas della Spezia da anni promuove, tra i suoi componenti, attività ludico sportive che coinvolgono molti aderenti, in diverse specialità sportive, con notevoli risultati, anche in campo mondiale.
Motore ed anima del gruppo è Alessia Bonati, coordinatrice e responsabile della Onlus spezzina, oltre ad essere socia della Sezione spezzina dell´UNVS.
All´incontro odierno hanno partecipato i seguenti atleti spezzini:
Luca Tedeschi, Andrea Burgalassi, Anton Lleshi, Maicol Corsetti, Serena Zappelli, Jonathan Montini, Armando Matarazzo, Michael Bello, Cristian Barbu, Michele De Montis, Tomulescu Adrian, Gennaro Romio, Luyis Rodriguez, Simone Bianchi, Nicola Marchini, Paolo Strata.
Allenatori e preparatori della squadra: Alessandro Fiore, Sandro Moroni, Amedeo Dal Padulo, Maurizio Bertelà.
Per l´UNVS della Spezia presenziavano il Vice Presidente Pierangelo Devoto ed il Delegato della Liguria Piero Lorenzelli.

http://www.anffaslaspezia.org/Anffas%20Onlus%20La%20Spezia.html

https://www.youtube.com/watch?v=KRi6edhOuCo

https://www.youtube.com/watch?v=58dSGewnvPI

https://www.youtube.com/watch?v=59bxetGmq18



Passodopopasso ha pubblicato una nota.

UN LAVORO FATTO CON AMORE - Intervista ad Alessia Bonati, coordinatrice dell´ ANFFAS Onlus La Spezia
Spesso per le vie della Spezia passano i pulmini dell´ANFFAS Onlus La Spezia. Sappiamo che a bordo ci sono persone con diverse problematiche, ma oggi vorremmo sapere di più e vorremmo conoscere, e far conoscere, meglio questa realtà.
Per questo intervistiamo la dott.ssa Alessia Bonati, coordinatrice dell´ANFFAS Onlus La Spezia

D: È molto che si occupa di queste problematiche e da quanto tempo coordina l´ANFFAS dellaSpezia?

R: Da vent´anni sono Presidente della Polisportiva Spezzina Disabili e da dodici anni coordino il Centro Socio Educativo dell´Anffas La Spezia

D: Di che cosa si occupa nel suo ruolo?

R: coordino il centro in tutte quelle mansioni che mi competono: dalla organizzazione delle varie attività e riunioni di equipe con gli operatori, alla supervisione delle varie attività, collaborazione con le altre associazione che si occupano di disabilità sul territorio provinciale, all´organizzazione di convegni, manifestazioni che hanno come obiettivo principale la disabilità, alla sensibilizzazione della tematica della disabilità nelle scuole.

D: Generalmente, che tipo di problematiche hanno i vostri utenti?

R: le persone che seguiamo nel centro hanno disabilità intellettive medio gravi e sono tutti adulti.

D: Che tipo di operatori lavorano nell´ANFFAS?

R: io ho una laurea in Scienze Motorie ed attestato di Educatore con vari brevetti di istruttore di Nuoto, minibasket, basket giovanile e le persone che lavorano nel centro sono: educatori ed animatori di comunità e poi ci sono alcuni volontari

D: Che tipo di attività fate e come si svolge il vostro lavoro?

R: le attività hanno un programmazione settimanale con i vari laboratori che vengono frequentati dagli utenti: attività di computer, attività artistiche, attività di cucina e poi all´esterno i ragazzi svolgono attività di bowling, nuoto, canottaggio, calcio, atletica leggera ed attività motoria di base e nel periodo invernale sci.

D: Come mai scegliere di lavorare in questo ambito?

R: Circa tredici anni fa dovevo scegliere se continuare ad insegnare alle persone non disabili oppure alle persone disabili, lavoravo in una scuola elementare come maestra e non riuscivo a coordinare le varie attività del centro Anffas come volontaria e la professione di insegnante.
Non ho avuto dubbi, qualche anno fa il nostro territorio era veramente povero di iniziative dedicate alle persone con disabilità e così è cominciata questa bellissima avventura che ogni giorno mi fa scoprire qualcosa di nuovo nelle persone che seguiamo.

D: Cosa trasmettono gli utenti agli operatori?

R: credo che sia molto difficile descriverlo a parole, credo che amore e amicizia siano due parole che meglio di tutto racchiudano il vero significato della nostra missione.
A volte le persone mi chiedono come faccio a trovare nuove motivazioni in quello che faccio, io rispondo sempre che far conoscere anche aduna sola persona le varie attività che facciamo e farla sentire bene con se stessa sia la motivazione più bella.

D: Come mai oggi si dice "diversamente abili"?

R: questa è la moda dei termini.......lo reputo un termine altamente ipocrita, infatti quando parlo non dico mai diversamente abile. E´ vero, ci sono persone con disabilità che hanno veramente delle diverse abilità e noi abbiamo tanti Atleti con disabilità intellettiva che ne sono la dimostrazione, ma sono una percentuale molto piccola, è difficile vedere delle diverse abilità in una persone che ha una disabilità gravissima, dobbiamo essere consapevoli di quello che si dice......

D: Secondo noi, senza amore non si riesce a comprendere e nel vostro lavoro, che vi porta ad avvicinarvi alla diversità, è necessario sentirselo dentro. Lei cosa ne pensa? Vuole parlarci di questo aspetto del vostro lavoro?

R: Verissimo, credo che il nostro lavoro sia prima di tutto una missione, i ragazzi che fanno parte del centro diventano la tua seconda famiglia, tu ci sei sempre, te ne fai carico sempre, ogni giorno e spesso anche il sabato e la domenica quando si dovrebbe dedicare più tempo alle nostre famiglie o a noi stessi. E se questo lavoro non fosse fatto con Amore i primi ad accorgersene sarebbero proprio gli utenti che avrebbero davanti a loro solo degli sterili educatori e credo che tutto questo non avrebbe nessun senso.

D: È gratificata dal suo lavoro? È soddisfatta del funzionamento del servizio?

R: Sono felicissima del mio lavoro e non lo cambierei per niente al mondo. Sono soddisfatta anche del funzionamento, l´unico neo e che non siamo supportati economicamente dalle istituzioni, non abbiamo aiuti economici da nessuno ed andiamo avanti solo con le nostre forze.

D: Cosa vorreste fare nel futuro? Avete dei progetti "in cantiere"?

R: avere una sicurezza economica che ci possa permettere di portare avanti il centro senza ansie, ed un grosso progetto è quello di cominciare a lavorare per la Casa Famiglia, obiettivo importantissimo che potrebbe dare sollievo e tranquillità ai famigliari dei nostri utenti.

Ringraziamo la dott.ssa Bonati per la disponibilità.

https://www.youtube.com/watch?v=K-16bhC7ylg


Fonte: UNVS La Spezia

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